Da lunedì 8 maggio ore 19, presso il Circolo Arci S.Erminio (Via Eugubina 48/o, Perugia) inizierà l'ultimo modulo dell'anno associativo delle Danze del Sud Italia.
Il modulo è dedicato alla Tammurriata.
Possibilità di effettuare la lezione singola di prova al costo di 12euro.
Per il mensile:
SCONTO STUDENTI UNIVERSITARI
ABBIGLIAMENTO COMODO E SCARPE BASSE
Tessera Arci obbligatoria
Possibilità di saldare il mese (4 lezioni) al costo di 40€ (studenti di ogni ordine e grado 25€)
Facebook: Tarantarci Perugia
Dove: Circolo Arci S.Erminio,Via Eugubina 48/0 Perugia (nostra sede operativa).
Quando: ogni lunedì dalle 19 alle 20.30 su turno unico
La tammurriata è una danza tradizionale della Campania che prende il nome dal ritmo rigidamente binario marcato dal tipico tamburo, detto tammorra.
Si balla esclusivamente in coppia (mista e non) ed è caratterizzata dall’uso delle castagnette che, oltre a fornire il ritmo base, obbliga ad una particolare cinetica di mani, braccia e busto.
Il canto degli antichi greci, eseguito col tamburo, mise immediatamente le radici nell’entroterra campano, anch’esso strettamente legato al mondo agricolo e al culto delle divinità che proteggevano le messi e il raccolto.
La tammurriata va allora considerata il frutto dell’incontro di diverse culture contadine del Mediterraneo, e Napoli il luogo principale d’attrazione di queste molteplici correnti culturali.
Di generazione in generazione, il sapere contadino si tramandava secondo i canoni della trasmissione orale di padre in figlio ed era legata ai rituali collettivi come i raccolti nei campi, il passaggio delle stagioni, la vendemmia, le feste religiose.
Solo questi momenti di vita contadina potevano determinare la funzione, l’occasione e la dimensione del rituale, necessarie per la materializzazione di questa forma espressiva.
I canti dei contadini, il loro lavoro, le loro paure, i loro amori appartengono a una storia mai scritta, mai ricordata, che trova un filo di vita nei racconti e nei ricordi dei vecchi.
Nei tempi moderni, con l’industrializzazione, la cultura e le tradizioni contadine sono rimaste legate solo ai luoghi di culto, oppure alle province, la cui economia era diffusamente basata sull’agricoltura.
L’aspetto veramente straordinario di questo “riadattamento paradigmatico” è che la sorgente mitologica del sapere contadino non si è mai prosciugata, ma, come un fiume carsico, ora emerge in superficie in modo evidente, ora scompare alla vista, segnalando la sua presenza solo con un sottile gorgoglìo sotterraneo.
acquisizione delle tecniche base della tammurriata
studio della gestualità
studio delle “castagnette”
nozioni di base per l’inquadramento della danza nel loro contesto storico-antropologico
L’insegnante Mariangela Berazzi
Lavora come CantOra attrice, cantante e musicista
Napoletana, vive in Umbria. Ha studiato Letteratura, Storia del Teatro, Antropologia Culturale, Antropologia Teatrale. E’ appassionata di Psicologia.
Ha appreso il mestiere di ATTORE presso il C.U.T. (Centro Universitario Teatrale) di Perugia studiando con nomi del teatro internazionale: Enzo Moscato, Alfonso Santagata, Nikolaj Karpov, Francis Pardeilhan, Gré Koerse, Anna Maria Giromella, Ascanio Celestini, Sabine Van Der Steur, Danilo Nigrelli, Giampiero Frondini, Giovanni Pampiglione, Roberto Ruggeri, Sergio Ragni. Ha partecipato a diverse sessioni del Teatro Eurasiano lavorando con Eugenio Barba, Nando Taviani, Franco Ruffini, Mirella Schino, Julia Varley, Frans Winther, Iben Nagel Rasmussen.
Ha studiato CANTO E RICERCA VOCALE con i maestri Bruno De
Franceschi, Chiung Wen Chang, Germana Giannini ed Imke Mc Urtrie. Contemporaneamente ha studiato i TAMBURI, il CANTO, le DANZE POPOLARI del Sud Italia attraverso osservazione diretta delle tradizioni. Dal 2009
mi dedico al loro insegnamento. Ad agosto 2015 ha partecipato a TAMBURELLANDO, stage di tecniche su TAMBURI A CORNICE organizzato dall’Umbria Folk Festival e da allora studia con il maestro Arnaldo Vacca.
Come EDUCATRICE e FORMATRICE si occupa dell’insegnamento di tecniche teatrali, movimento creativo ed espressivo e tecniche vocali a persone di ogni età con particolare attenzione al disagio mentale, fisico o sociale. Ha lavorato anche ai progetti “La parrucca di Mozart” 2009 e “Rossini” 2010, (stages musicali estivi per giovanissimi musicisti ed attori) di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, con regia di Bruno De Franceschi.
Come CANTANTE, MUSICISTA e DANZATRICE ha collaborato e collabora con diverse formazioni: Mamma li Turchi (che ha diviso il palco con Ambrogio Sparagna, Bobo Rondelli, Arnaldo Vacca), Little Swing, Dal Vecchio al Nuovo Mondo, Storie di Vento.
Vanta esibizioni in Festival di musica e teatro a livello nazionale ed internazionale
Attualmente lavora con Teatro Proskenion (Calabria), Ritmi-Associazione di promozione sociale, Liberarte Orvieto (Umbria).
🔸DETTAGLI LABORATORIO 🔸
🔹 Quando: ogni mercoledì, a partire dal 29 marzo 2023;
🔹 Dove: Sala Balena (sede Fiorivano le Viole), via Cartolari 26;
🔹 Costo: contributo tessera Tarantarci (20€), il laboratorio invece è gratuito.
🔻IMPORTANTE🔺
Il laboratorio non è un corso di musica e si rivolge a chi sia già in grado di suonare uno strumento musicale e abbia intenzione di approfondire il repertorio popolare!














